4.5.09

(5)

signora mia,
lei che pensa così bene non posso dire che vomita anche male. si ricorda quella serata di maggio inoltrato passata tra vini e stuzzichini di pesce? completamente ubriaca mi domandò di accompagnarla in una sua certa casa distante in km quanto il residuo fisso in mg/l della sua acqua preferita. Io volentieri li percorsi tutti e trecentoventi non nel tempo di un bicchiere d'acqua. viaggiammo tutta la notte. i fumi dell'alcool le avevano obnubilato la vista e i sensi, dormì durante il tragitto, non vedemmo all'opera la sua mente, ma ogni tanto il suo stomaco. E quale fu il mio stupore quando non riuscì a trovare dentro di sè nemmeno una parola per ospitarmi, per farmi rimanere? Gelidamente mi mandò via.
Nessuno stupore, signora mia.
sempre suo

2.5.09

(4)

signora mia,
oggi è l'anniversario di una di quelle mattine che ricordo fin nei minimi particolari. il caldo, il sudore, quel leggero mal di testa causato dallo stupore. Lei spesso passava a prendermi, altre volte ero io a farlo. sempre presto, molto presto, l'ora è quella dei lavoratori che timbrano il cartellino, chiusi nei loro uffici. la città era tutta nostra. sulle spiaggie i primi turisti stranieri, i primi pensionati stufi della televisione, salvi dai controlli della municipale. lei mi parlava delle sue scoperte, dei suoi progetti, del suo corpo. le piaceva toccarmi, per essere sicura che c'ero. poi si fermava ad una fontana e prima di dissetarsi si bagnava le membra e il collo, come una ninfa. io rimanevo nell'automobile, imprigionato, a guardarla in uno spettacolo messo in scena soltanto per me. sono stato fortunato. ma la fortuna non mi basta, è vile, alle volte inopportuna. adesso è la mia volontà a voler dipingere il quadro, dunque non fugga da me, non si nasconda dietro ad impegni imprecisati. la trama di questo romanzo va chiarendosi sempre più. risponda a sè stessa. l'unica regione del mondo ancora inesplorata è ricoperta dai ghiacci, ma non per questo si dispera di conoscerla. si presume che la volontà possa sciogliere ogni cosa, ogni dubbio, ogni riserva. io ho sete di conoscere cosa si nasconda là sotto.
sempre suo

29.4.09

(3)

signora mia,
lei sfigura anche davanti a se stessa. le appare ogni minuto di più la realtà delle cose nel loro splendore nitido, eppure ne fugge. lei sfigura davanti alla sua stessa intelligenza che tanto ammirai nel passato. temo che quelle terre brutali possano infiacchirmi nuovamente; temo la distanza da un luogo eletto alla verità: sebbene sia armato pomposamente di grossolana intellettualità, esso nasconde, nemmeno troppo in profondità, delle gemme degne. l'esistenza non è in discussione. i suoi predicati si. dell'esistenza? nell'esistenza? all'esistenza?
dall'esistenza non si può uscire. nell'esistenza è meglio agire, dell'esistenza si deve godere. so quanto valore lei ha dato a questi predicati, non mi creda ingenuo.
ma si può rimanere ancora al fondo di un oceano di lacrime? è per questo che me la rido, signora mia: i miei racconti potrebbero trovare più fieri uditori!
sempre suo

28.4.09

(2)

signora mia,
il suo entusiasmo è una caratteristica innata e imprescindibile della sua persona, non si faccia scherno con la razionalità organizzatrice, perché il suo vitalismo è una forma di benessere soprattutto per lei.
Mi dispiacerebbe se pensasse che certi suoi messaggi possano essere mali interpretati da me, che in passato ero uso a certi viaggi mentali e a immaginare costumi negli altri frutto della mia personale irrequietezza.
ebbene questi tempi sono finiti.
che Ella non si fidi, nè si confidi, nè tantomeno si affidi, io lo comprendo. Ma è la sua genuinità, il sacro vitalismo, il carattere tellurico, a renderla tanto cara alla mia amicizia. Se ne rammenti.
sempre suo

27.4.09

(1)

signora mia,
siamo le due lame di una forbice aperta, nessuno dei due vuole avvicinarsi all'altro per tema di tagliare via qualcosa. in realtà siamo parti uguali nella stessa causa, respiriamo la stessa aria, godiamo lo stesso sole. a questa situazione serve una sforbiciata agli indugi, una sintesi novella di quanto è capace la nostra volontà e il nostro coraggio.
Venerdì 22, alle 22, l'aspetto sulla spiaggia che lei conosce così bene. La mezza luna illuminerà i nostri passi.
sempre suo